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Cosa abbiamo fatto nel 2016

Cosa abbiamo fatto nel 2016


La situazione di insicurezza si è aggravata a partire dal luglio 2016 e ciò ha impedito di completare alcuni programmi che erano stati pianificati e finanziati.

Nel 2016 sono stati inviati in Sud Sudan € 30.420, tutti provenienti da donazioni di privati.

A Nzara la situazione è rimasta calma e abbiamo proseguito senza problemi con i due programmi in corso: le borse di studio (una cinquantina) per la scuola media secondaria e gli aiuti (borse di studio per la scuola primaria, cibo, ecc. ecc.) ai bambini (oltre 300) dell’Associazione Rainbow che si occupa dei malati di AIDS, dei loro figli e dei loro orfani. Purtroppo Manos Unidas ha deciso di non finanziare una ulteriore espansione della scuola primaria (erano necessarie altre 4 aule) a causa della guerra civile in corso: ritorneremo alla carica a guerra finita.

La popolazione di Li-Rangu ha abbandonato il villaggio dopo una battaglia tra governativi e ribelli ed è ora in un campo profughi vicino a Nzara. La scuola di Li-Rangu, che avevamo costruito anni fa, è ora probabilmente usata come caserma da parte dei ribelli. Essendo una costruzione solida, pensiamo che non abbia avuto danni rilevanti ma, a pace fatta, avrà bisogno nuovamente di banchi, ecc. ecc.

A Makpandu (campo profughi vicino a Rimenze) abbiamo proseguito col l’aiuto alla scuola materna (cibo per gli oltre 300 bambini) e alla scuola media secondaria (stipendi ai professori).

A Rimenze le cose sono andate un po’ a rilento a causa dell’insicurezza nella zona e della difficoltà di ottenere dollari dalla banca di Yambio (con l’iperinflazione in corso, gli acquisti importanti si fanno in dollari). Alla fine del 2016 avevamo in cassa a Rimenze dei fondi non spesi che verranno utilizzati nel corso del 2017. Risultati ottenuti nel corso dell’anno:
Suor Rosa ha partecipato a un corso di formazione presso la società Agrilatina (Latina) e ha riportato a Rimenze alcune pianticelle di patate dolci. La coltivazione di queste piante ha portato a un raccolto eccezionale (circa 23 tonnellate di patate dolci). Parte del raccolto è stato donato a Makpandu per aiutare un gruppo di anziani poveri (76) e i bambini della scuola materna.



E’ stata costruita la tettoria, nei pressi del convento che verrà utilizzata per svolgervi corsi di formazione anche da parte della parrocchia. Purtroppo ha ancora il pavimento in terra battuta: il muratore è scappato per l’insicurezza prima di terminare il lavoro.






Il falegname al quale abbiamo dato una borsa di studio per imparare il mestiere è ora al lavoro ma sotto un albero di mango: non è ancora stato possibile costruire il piccolo edificio per la falegnameria. Alcuni attrezzi sono arrivati ma, altri, già ordinati in Uganda non sono ancora arrivati.






Altre 3 famiglie hanno ricevuto i porcellini da allevare e materiali per costruirsi le porcilaie. A suo tempo (quando i porcellini saranno cresciuti e avranno figliato) restituiranno dei porcellini al convento per consentire a Suor Rosa di dare il beneficio al altre famiglie






Ai 3 seminari organizzati nel 2016 hanno partecipato 84 donne. Materie le solite: igiene, nutrizione, utilizzo di alcune piante medicinali, importanza di avere alberi da frutto al fine di incrementare l’apporto vitaminico. E’ stata incoraggiata la coltivazione della varietà di patata dolce importata dall’Italia.




La scuola materna continua a funzionare molto bene: ha 165 alunni divisi in 4 classi. Sono stati acquistati altri libri e della cancelleria. Purtroppo non è stato possibile l’acquisto previsto del generatore di corrente elettrica, dell’apparecchio TV e del computer: si spera poterlo fare il prossimo anno se la situazione di sicurezza migliorerà.
Il programma per la raccolta dell’acqua piovana presso le famiglie è andato molto a rilento per i soliti problemi di sicurezza. Sono stati acquistati dei materiali.
John Tamoata non ha potuto terminare il suo corso universitario in agronomia a Wau (gli abbiamo dato una borsa di studio) perché l’università è stata chiusa a causa della guerra civile. Non ha neanche potuto tornare a Rimenze, come aveva fatto negli scorsi anni, per mettere in pratica nella fattoria di Suor Rosa quanto imparato all’università.

Il programma per la prevenzione della malaria è proseguito ma non è stato possibile l’acquisto previsto di zanzariere trattate con insetticida. Si è cercato di capire l’impatto del programma di prevenzione sulla popolazione di Rimenze attraverso un questionario: risultati modesti non avendo avuto la possibilità di fare una formazione adeguata agli intervistatori.

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Cosa abbiamo fatto nel 2015

Cosa abbiamo fatto nel 2015



In Sud Sudan continua la guerra civile, iniziata nel dicembre 2013, ma che ha toccato soltanto marginalmente le zone dove operiamo, salvo le cittadine di Maridi e di Yambio che hanno avuto alcuni problemi di sicurezza, anche gravi, nella seconda metà del 2015. Con l’accordo di pace dell’autunno 2015 tra governo e ribelli si spera che la situazioni migliori nel 2016 anche se, al momento, è scarsamente osservato e si continua a sparare in parecchie zone ma con minore impatto sulla popolazione civile.
Non abbiamo avuto danni a cose o a persone ma la guerra civile ha pesato per altri fattori: il deterioramento delle strade per la mancata manutenzione, la forte svalutazione della moneta locale e la riluttanza da parte di ONG di investire in Sud Sudan. Un solo esempio: un camion carico di materiali da costruzione ha impiegato 3 settimane per arrivare dall’Uganda invece di 3 giorni.


La situazione economica in Italia non ha aiutato: rispetto al 2014 abbiamo avuto una riduzione del 15% nelle donazioni da privati. Ciò, combinato col le minori donazioni da parte di ONG per programmi da noi promossi è risultato nell’invio di aiuti per € 60.008 contro una media annuale di € 99.757 nel decennio 2005/2014.
A Nzara sono stati inviati € 39.008 dei quali € 19.046 da parte di Manos Unidas (ONG spagnola) mentre Rimenze ha ricevuto € 21.000 dei quali € 17.000 provenienti dalle donazioni degli “Amici di Rimenze”, un gruppo di Latina . Non sono stati inviati fondi a Maridi e a Makpandu per scarsità di donazioni e, per la prima località, anche per problemi di sicurezza.
La somma in cassa a fine 2015 (circa € 14.000) è costituita dalle donazioni che abbiamo ricevuto in dicembre.

La scuola primaria di Nzara
E’ stato quasi completato il programma approvato e parzialmente finanziato a fine 2014 da Manos Unidas per l’ampliamento della scuola: sono state costruite 4 aule una delle quali attrezzata con un grande televisore e con un lettore di DVD. Sono stati anche installati panelli solari per elettrificare 4 aule, gli uffici e le sale insegnanti. Il televisore consentirà di proiettare documentari scientifici agli studenti più grandicelli e cartoni animati didattici a quelli delle prime classi.

Lo scopo è di migliorare la conoscenza delle scienze e di ridurre il problema della notevole ripetenza in III e IV elementare causata principalmente dalla scarsa conoscenza dell’inglese (in I e II elementare si insegna in zande, la lingua locale, per poi passare all’insegnamento in inglese anche perché non ci sono libri nella lingua locale).
Quando abbiamo iniziato il programma di ampliamento, nel 2008, la scuola aveva 10 aule e utilizzava anche ambienti di fortuna e 5 capanne col tetto di paglia. Fu sviluppato un “master plan” e, gradatamente, con l’aiuto di Manos Unidas e con finanziamenti provenienti dalla nostra parrocchia e da quella di San Pietro Apostolo (Albano Laziale), la scuola si è notevolmente ingrandita: ora ha 26 aule, molte latrine, un piccolo edificio per gli uffici e 2 sale insegnanti. Gli studenti (scuola materna inclusa) sono passati da 925 nel 2007 a 1.158 nel 2015 e si pensa di raggiungere la piena capacità di circa 1.600 studenti intorno al 2021.


Le borse di studio a Nzara per scuole medie superiori e università
Come negli scorsi anni abbiamo dato alcune borse di studio a insegnanti della scuola di Nzara per partecipare a corsi di aggiornamento presso il Teachers Training College e la Mikese University, ambedue nella vicina Yambio.
A 41 ragazzi e ragazze è stata data una borsa di studio per frequentare la scuola media superiore. Di questi, uno ha dovuto abbandonare gli studi per malattia e 2 ragazze per gravidanza. Le gravidanze indesiderate in adolescenti è una delle piaghe del Sud Sudan, piaga che dipende anche dalla credenza che non fare sesso frequentemente provochi gravi malattie.
Tra le lettere che abbiamo ricevuto dai borsisti c’è quella di Clement Daniel (II° media superiore). E’ orgoglioso di essere il primo della sua classe e scrive “la mia famiglia non ha niente da offrirvi: Dio vi renderà merito per l’aiuto che mi avete dato. Spero possiate darmelo anche in futuro”.

I bambini di Rainbow

Suor Mary con alcuni bambini di Rainbow
L’associazione Rainbow di Nzara aiuta i malati di AIDS, i siepositivi, i loro familiari e gli orfani a causa dell’AIDS. Suor Giovanna Calabria, che aveva fondato l’associazione parecchi anni fa, è stata recentemente trasferita a Gulu, in Uganda, ed ora é Suor Mary Mumbi a “mandare avanti la baracca” che ha molte necessità anche dovute all’aumento di coloro che chiedono aiuto. Nel 2006 gli assistiti di Rainbow, bambini compresi, erano una settantina. Negli anni sono di molto aumentati e nel 2015 i soli bambini, tra i quali molti orfani, sono 320 di cui 115 sieropositivi per la malattia trasmessa dalla madre al momento del parto o durante l’allattamento.
A moltissimi bambini viene pagata la retta scolastica e a molti la divisa. Vi sono anche altre attività per la loro assistenza: una mensa, una piccola casa famiglia per chi non ha proprio nessuno, una scuoletta per chi arriva ad anno scolastico già iniziato, piccoli aiuti finanziari per alcuni orfani e latte in polvere gratuito per i bambini che non possono essere allattati dalle madri. Aiuti indiretti vengono attraverso il microcredito dato alle madri malate di AIDS.
Nel 2015 sono stati inviati a Suor Mary € 13.110 in gran parte provenienti da due gruppi di benefattori di Bologna e di Budrio (BO).
L’educazione scolastica è fondamentale per i bambini di Rainbow: solo con anche un minimo di formazione potranno avere un futuro. Questi bambini se ne rendono conto (per loro, andare a scuola è un privilegio) e ci hanno inviato alcune lettere di ringraziamento ingenue e un po’ sgrammaticate e molti disegni. Alcuni esempi:
·         Cesar Peter Apai, Jackson John Iningo e Clement Mborilindo Charles (III° media inferiore) scrivono una lettera in comune nella quale oltre a ringraziare e chiedere la benedizione di Dio per chi li ha aiutati, fanno presente che farebbe loro piacere continuare gli studi.
·         Joana Dominic, a nome anche di altri studenti, ringrazia e chiede di pregare per loro affinché abbiano buona salute e successo negli esami scolastici.
·         Edward Paite Angelo (II° media inferiore) prega per i suo benefattori che “continuino ad esistere”. Tra le righe si intende che vorrebbe frequentare la scuola media superiore.




La fattoria sperimentale a Rimenze
La fattoria ha due obiettivi: generare reddito per sostenere il Teachers Training College di Yambio (le rette pagate dagli studenti coprono solo in parte i costi della scuola) e insegnare ai contadini di Rimenze tecniche di coltivazione per loro nuove. Per il primo obiettivo, la fattoria è finanziata da Caritas Austria mentre per il secondo dagli “Amici di Rimenze”, un gruppo di Latina a noi collegato. La fattoria è ora di 27 ettari, la maggior parte dei quali destinati a reddito, e i metodi di coltivazione sono strettamente biologici.
Durante il 2015 Suor Rosa (dirige la fattoria) ha frequentato un corso di aggiornamento in coltivazione biodinamica (una branca molto restrittiva di coltivazione biologica) presso l’azienda Agrilatina di Latina.
Sono stati tenuti 10 corsi di formazione alle donne di Rimenze per migliorare le loro conoscenze in fatto di nutrizione e di igiene.

Dieci famiglie sono state istruite sull’allevamento di maiali e, per iniziare la loro attività, hanno ricevuto ciascuna una coppia di maialini e materiale per costruire le porcilaie. Quando i loro maiali figlieranno, ripagheranno quanto ricevuto con una coppia di maialini: ciò consentirà di espandere l’allevamento dei maiali ad altre famiglie. Si spera che questo programma riduca l’attività di bracconaggio (la vietata caccia alle antilopi).
Tre famiglie hanno ricevuto una tettoia in lamiera collegata ad un serbatoio per raccogliere l’acqua piovana e ridurre così il lavoro necessario per andare a prendere l’acqua al pozzo durante la stagione delle piogge. I risultati iniziali sono incoraggianti.
John Tamoata, che riceve da 4 anni una nostra borsa di studio, dovrebbe terminare i suoi studi universitari in agronomia a maggio 2016 e potrà aiutare Suor Rosa nell’attività di formazione dei coltivatori locali. Verrà aiutato da tre uomini che hanno frequentato nel 2015, con nostra borsa di studio, un breve corso di 3 mesi in agronomia.


Il programma di prevenzione della malaria a Rimenze
Suor Joana è ritornata in Myanmar dove si occupa di malati di AIDS e di lebbrosi. E’ stata sostituita da Fratel Christian che continua il programma con ottimi risultati.

Le borse di studio a Rimenze per scuole medie superiori
E’ un programma che “zoppica”. Alcuni ragazzi hanno abbandonato gli studi anche per l’insicurezza delle strade (a Rimenze non c’è la scuola media superiore).


La scuola materna a Rimenze
Nuove latrine nella scuola materna
Ha 121 allievi e continua a funzionare bene. Nel corso nel 2015 sono stati fatti alcuni miglioramenti: l’acquisto di una fotocopiatrice, l’installazione di un serbatoio per l’acqua piovana da 5000 litri, la costruzione di una latrina e l’acquisto di mobili. Parte dei fondi inviati sono stati utilizzati per le spese correnti (stipendi agli insegnanti e alla cuoca, cancelleria, ecc.). Il parroco si è dato da fare e ha ottenuto un finanziamento da una ONG tedesca per fare manutenzione straordinaria a due delle quattro aule della scuola.



La scuola primaria a Rimenze
Sono stati acquistati 60 banchi scolastici: negli scorsi anni i bambini sedevano su dei mattoni o su sgabellini portati da casa.

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Cosa abbiamo fatto nel 2014

Cosa abbiamo fatto nel 2014

“Richard Tambua durante la cerimonia
per la consegna del diploma
universitario di clinical officer”
Sono stati inviati aiuti per € 97.368 dei quali la metà (€ 48.460) provenienti da Manos Unidas, una organizzazione spagnola alla quale abbiamo chiesto un contributo per espandere la scuola di Nzara. Gli altri fondi inviati sono stati donati da privati.
L’ampliamento della scuola materna di Nzara, finanziato nel 2013, è stato completato (costruzione di 2 aule, di latrine e manutenzione straordinaria delle quattro vecchie aule) ed ora ha oltre 300 bambini in 6 classi confortevoli.
Su nostra sollecitazione, a novembre 2014 abbiamo ricevuto un contributo da Manos Unidas per ampliare la scuola primaria di Nzara (4 aule, una delle quali avrà i pannelli solari e sarà attrezzata per la proiezione di materiale didattico). La costruzione è in corso e se ne prevede il completamento nella primavera del 2015. Questo ampliamento consentirà di aumentare gradualmente il numero degli studenti a oltre 900.


I fondi provenienti da privati sono stati utilizzati principalmente per attività di formazione:
  • Sostegno per le spese correnti alle scuole materne di Rimenze, Makpandu e Maridi (oltre 400 bambini in totale)
  • Acquisto di banchi scolastici per la scuola media superiore di Yambio (parecchi studenti non avevano dove sedersi)
  • Sostegno alla scuola primaria di Nzara con materiale didattico
  • Quasi 300 borse di studio di vario tipo (dalla scuola materna all’università) per bambini ragazzi e giovani di Nzara e Rimenze. Richard Tambua, beneficiario per quattro anni di una borsa per studiare medicina a Kampala (Uganda) ha completato i suoi studi, si è diplomato clinical officer (una figura intermedia tra l’infermiere ed il medico) ed ha iniziato a lavorare nell’ospedale di Nzara gestito dalle Suore Comboniane
  • Formazione come capi scout di due sacerdoti del Sud Sudan che studiano a Roma
  • Miglioramento della fattoria sperimentale di Rimenze. Tra l’altro, sono stati acquistati 4 buoi e 2 aratri che verranno utilizzati a turno dai coltivatori locali nei loro campi. Sono state acquistate arnie di tipo keniota per compararne i risultati con le arnie di tipo ugandese installate nel 2013. Si stanno anche sperimentando serbatoi interrati per la raccolta dell’acqua piovana e aiuti a famiglie per iniziare l’allevamento di maiali.
Inoltre:
·         Sostegno agli orfani per AIDS di Nzara (casa famiglia, pasti gratuiti, aiuto finanziario per chi vive con i nonni, ecc. ecc.)
·         Costruzione di un essiccatoio per le erbe medicinali a Rimenze
·         Sviluppo di un laboratorio per la produzione di cosmetici a Rimenze (se darà buoni risultati lo si potrà espandere in futuro)


Purtroppo abbiamo dovuto interrompere il sostegno alla scuola materna e primaria di Li-Rangu: l’attuale parroco non era interessato alla sua corretta gestione.

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Cosa è stato fatto nel 2012 nel Sudan

Cosa è stato fatto nel 2012 nel Sudan


Monsignor Eduardo Hiiboro Kussala, vescono di Tombura-Yambio, benedice i nuovi edifici della scuola di Nzara. Novembre 2011
Monsignor Eduardo Hiiboro Kussala, vescovo di Tombura-Yambio, benedice i nuovi edifici della scuola di Nzara. Novembre 2011

A Yambio e dintorni è stato un anno di pace e non ci sono stati attacchi da parte dei guerriglieri ugandesi del Lord Resistance Army per cui le nostre attività hanno potuto proseguire senza problemi. Abbiamo continuato a operare, come nel passato, a Nzara, Li-Rangu e Rimenze, in Western Equatoria  - Sud Sudan. Oltre a utilizzare le donazioni ricevute da privati nel 2012 abbiamo ottenuto finanziamenti da parte di una organizzazione inglese che ci ha consentito di fare dei lavori di costruzione che non ci saremmo potuti permettere con le donazioni dei parrocchiani.

A Nzara abbiamo realizzato, con i fondi inviati nel 2012 e a fine 2011:
  • Ammodernamento del refettorio della parrocchia di Nzara (€ 9.000 donati da The Little Way Association, una ONG inglese)
  • Ammodernamento di 6 aule scolastiche nelle quali pioveva e costruzione di 4 gabinetti. (nostro contributo € 4.000 + € 16.000 utilizzando fondi donati da Manos Unidas, ONG spagnola, nel 2011)
  • Potenziamento del programma di microcredito (€ 9.000 donati da Economia Alternativa, una ONG romana)
  • 32 borse di studio per la scuola media secondaria e per l’università. (€ 7.000)
  • borse di studio per frequentare la scuola materna/primaria e aiuti alimentari a circa 600 bambini orfani per AIDS o in condizioni economiche molto disagiate. (€ 11.000)
  • 8 borse di studio per un corso di formazione per insegnanti (€ 1.000)

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Come si studiava sino a poco tempo fa
Come si studia ora a Nzara
Come si studia ora a Nzara

A Li-Rangu, oltre ad aver dato quest’anno 4 borse di studio per la scuola media superiore, è proseguito il nostro impegno per la scuola materna e primaria intitolata a Nostra Signora di Valme. (€ 15.000 compresi i fondi rimanenti a fine 2011).
I programmi a Rimenze sono completamente finanziati da un gruppo di persone di Latina al quale diamo assistenza gestionale e amministrativa. Nel 2012 sono stati inviati € 16.000 che, con l’aggiunta dei fondi rimanenti alla fine del 2011, hanno consentito di:
  • acquistare macchinari per il trattamento di cereali ed arachidi
  • costruire un piccolo edificio per i macchinari
  • fare dei corsi di formazione per agricoltori locali
  • dare una borsa di studio universitaria in agronomia, una per un corso breve sempre in agronomia ed una per la scuola media superiore
  • iniziare un programma di magazzinaggio per la conservazione delle sementi a favore degli agricoltori locali
  • ingrandire l’orto delle erbe medicinali
  • aiutare la scuola materna di Rimenze che ha cominciato a funzionare nuovamente nel 2012.
Abbiamo proseguito il programma a Roma: 3 seminaristi sudanesi che studiano qui vengono formati per diventare capi-scout in maniera da poter fondare, una volta sacerdoti, dei gruppi scout nella loro patria. Questo programma è finanziato dalla Federazione Scout d’Europa (€ 500 nel 2012).


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La capanna che ospitava la nostra scuola materna nel 2006
Come si studia ora a Nzara
L'attuale edificio della scuola a Li-Rangu (500 mq)
Nel corso del 2012 sono stati finanziati tre programmi sporadici: l’acquisto di sementi per profughi a Ri-Yubu, una località ai confini con la Repubblica Centro Africana (€ 4.500), due borse di studio per scuole professionali (€ 700) e un contributo alla diocesi locale per le celebrazioni del Centenario dell’Evangelizzazione (€ 2.000).

I risultati ottenuti sono stati principalmente dovuti all’abnegazione di persone che dedicano la loro vita al Sud Sudan: Suor Giovanna Calabria (malati di AIDS e loro orfani), Suor Maria Teresa Carrasco (scuola di Nzara e borse di studio), Don Stephen Kumyangi (Li-Rangu). Suor Rosa Le Thi Bong (programma agricolo a Rimenze), Suor Josephine Murungi e Don Morris Ibiko (scuola materna a Rimenze) e Suor Joana Mai Kyan (programma sanitario a Rimenze).

Ovviamente i risultati non sarebbero stati raggiunti senza le donazioni che abbiamo ricevuto, che sono sì una sola goccia nel mare delle immani necessità del Sud Sudan, ma che sono servite a migliorare la vita di migliaia di persone e a dare a molti bambini un’istruzione in una nazione dove la maggioranza delle persone non sa né leggere né scrivere.

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Come contribuire

Come contribuire alle attività missionarie
Si chiama Abramo, è orfano di anbedue i genitori, ha contratto il virus  HIV alla nascita e vive con la nonna che è poverissima. Col nostro aiuto  va a scuola. Nonostante le cure è malaticcio e probabilmente non avrà  molti anni da vivere.




Si chiama Abramo, è orfano di anbedue i genitori, ha contratto il virus HIV alla nascita e vive con la nonna che è poverissima. Col nostro aiuto va a scuola. Nonostante le cure è malaticcio e probabilmente non avrà molti anni da vivere.

Si può contribuire con lavoro, materiali e denaro.

Quando si è in prossimità della partenza di un volo umanitario c’è bisogno di molto lavoro per scegliere, imballare, etichettare e trasportare i materiali da spedire. Per contribuire con lavoro gratuito, lasciate il vostro nome alla Caritas parrocchiale: verrete contattati quando ce ne sarà bisogno.

 I materiali da spedire con i voli umanitari variano di volta in volta in base alle richieste dei destinatari. In genere si spediscono materiali che non si trovano localmente (pannoloni per adulti, ecc.) oppure materiali usati ma in ottime condizioni (biciclette, carrozzine per invalidi, computers, abiti, scarpe, ecc.) oppure materiali nuovi ma passati di moda e non più vendibili quali abiti, quaderni e zainetti scolastici. Purtroppo non abbiamo un magazzino per cui si possono accettare materiali soltanto in prossimità di un volo umanitario. Anche in questo caso, per contribuire lasciate il vostro nome alla Caritas parrocchiale: verrete contattati quando ce ne sarà bisogno.

Le donazioni in denaro contribuiscono ai vari programmi che abbiamo in Sud Sudan e, il donatore, se vuole, può indicarne la destinazione specifica (borse di studio, orfani, ecc) che verrà rispettata. Anche offerte piccole hanno la loro importanza:
  • Con €        1 si comprano 20 mattoni
  • Con €      20 si manda un bambino a scuola per un anno (si paga la retta scolastica e la divisa)
  • Con €      50 si dà la colazione a 500 bambini di una scuola materna
  • Con €    140 si manda per un anno un ragazzo/a alla scuola media secondaria (retta scolastica, scarpe e due divise)
  • Con € 1.000 si posso fare tante cose ….

La nostra attività si basa sul volontariato e abbiamo spese generali minime: oltre il 99,5% delle somme donate viene mandato in Sud Sudan. Si veda la pagina I bilanci per dettagli.

Per leggere quali sono i programmi che stiamo attuando consultare la pagina Attività previste per l’anno in corso

Se la donazione è per borse di studio di scuola media secondaria, si indicherà al donatore il ragazzo/a al quale è stata assegnata e verrà anche informato dei progressi scolastici del ragazzo/a.

Se non si desidera fruire delle deduzioni/detrazioni ai fini IRPEF, dare il denaro o l’assegno al parroco.

Per fruire delle agevolazioni per l’IRPEF:

  • Assegni non trasferibili intestati a Progetto Continenti – ONLUS (consegnare al parroco, trattenerne una fotocopia e dare nome, cognome, indirizzo e codice fiscale)
  • Versamento sul c/c postale 11770021 intestato a Progetto Continenti – ONLUS - Roma con causale Donazione pro Yambio
  • bonifico bancario sul c/c 104642 intestato a Progetto Continenti – ONLUS presso la Banca Popolare Etica (IBAN IT20O0501803200000000104642) con causale: Donazione pro Yambio.

Progetto Continenti ONLUS ci fa gratuitamente da tesoreria. 
Non abbiamo creato una nostra ONLUS per non appesantirci con spese amministrative e generali.

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L’agricoltura a Rimenze



L’agricoltura a Rimenze


L’aratura con buoi, una novità per Rimenze 2011
L’aratura con buoi, una novità per Rimenze 2011
Con l’apertura di un convento di missionarie a Rimenze si è ripreso, nel 2010, il programma agricolo che era stato chiuso nel 2008 per gli scarsi risultati ottenuti. Il nuovo programma è completamente finanziato da un gruppo informale di Latina: gli “Amici di Rimenze”.

L’obiettivo del programma è di insegnare ai coltivatori locali delle tecniche agricole sostenibili nel tempo e con metodi strettamente biologici. Ciò viene fatto sia con dei corsi di formazione che con la pratica.





La zappatura tradizionale con attrezzo col manico corto. 2010.
La zappatura tradizionale con attrezzo col manico corto. 2010.
L’agricoltura locale è estremamente primitiva e dà scarso prodotto: poco più di quanto una famiglia consumi per nutrirsi. Ad esempio, i campi vengono preparati per la semina usando piccole zappe col manico molto corto che, a lungo andare, provocano problemi alla schiena.

Suor Rosa, vietnamita, ha comperato degli aratri e dei piccoli buoi che vengono affittati ai coltivatori i quali pagano il servizio non con denaro ma con del lavoro gratuito svolto per le coltivazioni che servono per il sostentamento del convento e per la scuola per la formazione di insegnanti, un programma di Solidarity for South Sudan.


Ad un gruppo di famiglie è stato assegnato un terreno (5 ettari in totale) sul quale mettere in pratica le tecniche loro insegnate durante i corsi di formazione. Vengono forniti i semi che dovranno essere restituiti a fine raccolto (sistema di microcredito), i buoi e l’accesso ad un pozzo. Sono stati introdotti l’uso di zappe a manico lungo, la coltivazione a filari alterni e la tecnica del sovescio di leguminose per mantenere la fertilità del terreno. I risultati ottenuti sono molto buoni. 


Mais coltivato in maniera tradizionale
Mais coltivato con nuovi metodi (uso di aratro trainato dai buoi per l’aratura e la semina. Terreno arricchito col sovescio)


Molte famiglie ora coltivano nei pressi delle loro capanne gli alberi di moringa che crescono molto rapidamente e forniscono baccelli ad alto contenuto proteico. Sono state acquistate delle arnie di vario tipo e due famiglie stanno allevando api; se la prova avrà successo, si espanderà il programma ad altre famiglie.


Arnia di tipo ugandese
E’ stato introdotto nella missione l’allevamento di maiali anche a scopo dimostrativo. Sono stati dati ad alcune famiglie i materiali per la costruzione di una porcilaia e un paio di maialini. Quando i maiali sono cresciuti e hanno figliato, parte dei piccoli vengono dati al convento che può così espandere il programma ad altre famiglie. E’ una sorta di microcredito in natura.

Nel 2015 e nel 2016 Suor Rosa ha frequentato un breve corso di formazione in agricoltura biodinamica presso la società Agrilatina. Tra i benefici ottenuti è da notare la coltivazione a Rimenze di una varietà di patate dolci che ha dato un raccolto eccezionale del 2016.

Le donne di Rimenze lavorano moltissimo. Per ridurre il loro carico di lavoro sono stati installati alcuni piccoli macchinari (mulino, sgranatrici, trebbia, ecc.) che possono essere usati dalla popolazione locale. Questo servizio viene pagato con lavoro gratuito. Con la riduzione del carico di lavoro femminile si spera aumenti la propensione delle famiglie a mandare le loro figlie a scuola invece che tenerle a casa per collaborare ai lavori domestici.

Pensando al futuro, sono state date alcune borse di studio: un giovane di Rimenze sta frequentando la facoltà di agraria a Wau con buoni risultati e durante le vacanze lavora nella fattoria di Rimenze. Purtroppo l’università è stata chiusa a causa della guerra civile e il borsista non ha potuto terminare gli studi. Altri giovani hanno frequentato corsi più brevi in agraria a Yei e a Wau per meccanici.



IL VILLAGGIO DI RIMENZE (SUD SUDAN)


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La scuola di Li-Rangu

La scuola di Li-Rangu

Con l’avvento della guerra civile (da fine 2013) abbiamo perso i contatti con il villaggio di Li-Rangu: non sappiamo se la scuola è ancora in funzione. Nel 2015 il villaggio è stato teatro di uno scontro armato tra esercito e ribelli e parte della popolazione è ora profuga nei pressi di Nzara.

L’edificio della scuola materna ed elementare intitolata a Nostra Signora di Valme come appariva ad agosto 2011
L’edificio della scuola materna ed elementare intitolata a Nostra Signora di Valme come appariva ad agosto 2011

La scuola di Li-Rangu è stato uno dei primi programmi che abbiamo finanziato in Sud Sudan ed è iniziato nel 2006 con l’apertura di due classi di scuola materna (97 allievi stipati in una capanna di mattoni crudi). Nel 2011 aveva 7 classi con 227 allievi alloggiati in un edificio in muratura (500 mq) che abbiamo finanziato: 3 di materna e dalla I alla IV elementare. 
Nel 2012 è stata aggiunta una piccola V elementare (15 studenti) e gli allievi in totale erano 215.


Li-Rangu è un piccolo villaggio (circa 1500 anime) di agricoltori a non molta distanza da Yambio ed era stato scelto come prima area di intervento per la presenza di Don Stephen, il parroco, persona intelligente, onesta e volonterosa. 

Il villaggio aveva una scuola primaria governativa che funzionava male e mancava di scuola materna. La strategia della diocesi è di avere, tra altre attività, una scuola materna e primaria in ciascuna parrocchia per cui venne deciso di aprire una scuola a Li-Rangu.

Ad aprile 2006 la decisione; a luglio 2006 la scuola materna funzionava già con 40 allievi che aumentarono rapidamente a 97 entro pochi mesi. La popolazione locale aveva costruito a sue spese una capanna e noi finanziavamo le spese correnti (stipendi dei maestri e delle cuoche, tessuti per le divise, cancelleria, ecc.). La popolazione locale contribuiva con i prodotti alimentari per il pasto caldo dei bambini e pagando la confezione delle divise da parte del sarto locale.
La scuola prosperò rapidamente e nel 2008 aveva circa 200 allievi in 4 classi (3 di materna oltre alla I classe elementare). Nel frattempo era stato costruito l’edificio della scuola, in muratura, che veniva già usato anche se non ancora completato.

Come si ingrandì rapidamente, così rapidamente decadde a partire dal 2009. La sostituzione del parroco causò un minor controllo sull’andamento della scuola ed uno scadimento nella qualità dell’insegnamento, il danneggiamento dei due ponti che collegano Li-Rangu a Yambio e a Nzara impedirono il completamento dell’edificio, i pochi lavori edili fatti furono di cattiva qualità e nella comunità locale si crearono dei dissidi per cui il pasto ai bambini fu sospeso. Il risultato finale fu una diminuzione nel numero degli allievi (anche meno di 100 in un breve periodo) e uno scadimento generale.


La nuova insegnante Terezina con alcune allieve che indossano la nuova divisa. Le divise più chiare sono quelle per la scuola materna.
La nuova insegnante Terezina con alcune allieve che indossano la nuova divisa. Le divise più chiare sono quelle per la scuola materna.
Il 2011 è stato l’anno del rilancio: metà dell’edificio è stata completata (uno dei ponti di accesso a Li-Rangu era stato riparato), è stata inserita una nuova insegnante (Terezina Bira Leopold) molto in gamba e originaria di Li-Rangu, è stata comperata la stoffa per avere gli allievi nuovamente in divisa e si acquistarono arredi. 
Risultato: allievi aumentati a oltre 200 nel tardo 2011 e nel 2012. Nel 2013 fu completato l’aula grande nell’edificio scolastico.
Purtroppo lo scarso interesse del nuovo parroco per la scuola ha causato l’interruzione del programma nel 2014.



L’aula grande è in completamento per cui gli studenti sono appiccicati gli uni agli altri.
L’aula grande è in completamento per cui gli studenti sono appiccicati gli uni agli altri.

Lavorare direttamente con gli africani è assai più difficile che agire attraverso dei missionari. Ci sono differenze culturali difficili da comprendere. 

Inoltre, in una società profondamente maschilista come quella rurale di Li-Rangu, gli insegnanti maschi mal sopportano prendere ordini dalla direttrice didattica, una donna sia pure ben più qualificata di loro ma pur sempre una donna e non capiscono la ragione per cui gli stipendi siano decisi in base alle competenze di ciascuno e non in base al sesso.








LI-RANGU (SOUTH SUDAN) SCHOOL

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Impegno Missionario

Impegno Missionario
L’edificio della scuola materna ed elementare intitolata a Nostra Signora di Valme come appariva ad agosto 2011
Un momento della Santa Messa celebrata nella chiesa di Li-Rangu (Sud Sudan) dal Vescovo locale nel 2007. In bella mostra l’immagine di Nostra Signora di Valme inviata con uno dei voli umanitari.
La visita di tutti i Vescovi del mondo al Santo Padre ogni 5-7 anni, in cui collabora L’Opera della Chiesa fa sì che la nostra parrocchia mantenga vivo l’impegno missionario.

Dal 2005 la parrocchia aiuta la Diocesi di Tombura-Yambio (Sud Sudan) con l’invio di denaro e materiali per migliorare, sia pur di poco, la disastrata situazione locale anche dovuta ad una ventennale guerra che, grazie a Dio, è terminata nel 2005. Purtroppo la situazione si è nuovamente deteriorata a partire dal dicembre 2013 per una guerra civile che è tuttora in corso (giugno 2017) e che potrebbe durare a lungo.


Nei 9 anni di pace abbiamo potuto aiutare la diocesi con programmi di tipo principalmente educativo: costruzione di edifici scolastici, borse di studio e partecipazione alle spese di gestione di scuole. Abbiamo anche due piccoli programmi in campo agricolo e in quello sanitario.
Col sopravvenire della guerra civile le nostre attività stanno continuando a finanziare i programmi di aiuto che erano in corso e una parte dei fondi disponibili sono stati utilizzati per aiuti di emergenza a favore di profughi che hanno dovuto lasciare i loro villaggi.


In totale (2005-2016) sono stati inviati aiuti per circa € 1.100.000. Parte degli aiuti (€ 475.000) sono stati ottenuti da organizzazioni da noi sollecitate per il finanziamento di programmi che erano al di là delle nostre possibilità finanziarie.
Sino a quando le condizioni di sicurezza lo hanno consentito, un nostro parrocchiano ha visitato regolarmente la zona di Yambio (14 viaggi sino al 2013) per monitorare l’andamento dei programmi di aiuto e per pianificare le attività future.


La famiglia parrocchiale ha vissuto momenti di particolare intensità nella preparazione del materiale da inviare alle missioni con voli umanitari (5 dal 2005 al 2010) in collaborazione con l’Aeronautica Militare.


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Presentazioni fotografiche


PRESENTAZIONI FOTOGRAFICHE



Brevi presentazioni fotografiche con scene di vita suddivise per argomento; per far comprendere come si vive (o si viveva) nella zona dove operiamo:





Natura e alimentazione

Infrastrutture e sicurezza
Storia e religione





Malattie e sanità

Abitazioni e culto dei morti
Cerimonie, musica e liturgie







Gli uomini e i loro lavori
Le donne e i loro lavori
Bambini e scuole



In fondo ad alcune altre pagine di questo sito (La scuola di Nzara, Gli orfani di Rainbow, La scuola di Li-Rangu, L'agricoltura a Rimenze) vi sono altre presentazioni fotografiche che illustrano cosa facciamo in quei villaggi.

Le fotografie anteriori al 2005 provengono dall'archivio dei Padri Comboniani o da libri da loro pubblicati.





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