Penitenza

Penitenza


   «La sera del giorno di Pasqua Gesù alitò sugli Apostoli e disse: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”» (Gv 20, 22-23 ).


Cristo morto e risorto perdona i nostri peccati e ci risuscita a vita nuova.


«Il Sacramento della penitenza rende attuale l’efficacia redentrice del Mistero pasquale di Cristo. La confessione diventa quindi una rinascita spirituale, che trasforma il penitente in una nuova creatura. Questo miracolo di grazia solo Dio può operarlo, e lo compie attraverso le parole e i gesti del sacerdote». 
(BENEDETTO XVI ai Penitenzieri)

Orario delle Confessioni: mezz’ora prima e dopo tutte le SS. Messe feriali e festive.



«Io ho fede viva, e per questo credo che la Santa Madre Chiesa ha ricevuto il potere, dato da Cristo, attraverso i suoi sacerdoti e ministri, di lavare e di perdonare i peccati per mezzo del Sangue dell’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Poteri che spettano intrinsecamente solo a Dio.»

«Poteri che Gesù, essendo Dio stesso per la sua persona divina, donò alla sua Chiesa, depositandoli in essa negli Apostoli e per mezzo di essi, e dandoli, per mezzo di questi, ai loro Successori durante tutti i tempi. “Come il Padre ha mandato me, anch’Io mando voi”. Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”.
Dono inimmaginabile dell’Infinito Essere che si effonde in compassione misericordiosa sull’uomo pentito che, volgendosi verso il suo Creatore, implora il perdono dei suoi peccati, con spirito umiliato e cuore contrito!
Perché l’anima che per mezzo del Battesimo è rimasta come uno specchio senza macchia, offendendo Dio e ribellandosi contro di Lui a causa del peccato, opponendosi alla sua volontà infinita, invece dell’immagine di Dio che portava incisa in sé come a fuoco, sparendo da lei l’infinito Creatore, rimase oscurata, macchiata e così sfigurata, che è come un mostro completamente deforme e abominevole, in modo tale che, se contemplassimo un’anima in peccato mortale, moriremmo di terrore.
Ma il potere che Cristo ha dato alla sua Chiesa per mezzo dei suoi Apostoli e per l’Unzione sacra del sacerdote del Nuovo Testamento è tanto grande e sublime che, per il Sacramento della Penitenza, questi scaccia dall’anima il diavolo, che è entrato a prendere possesso di lei; la lascia più pulita del diaspro e più luminosa del sole; appare di nuovo, nello splendore dello specchio del suo spirito, lo stesso Dio che, dimorando in lei, la rende nuovamente tempio vivo di Dio e dimora dell’Altissimo.
Io ho fede infrangibile. E perciò, quando cerco nel Sacramento della Penitenza –e lo ricevo– di pulire e purificare la mia anima da tutto ciò che abbia potuto far dispiacere Dio o che non sia completamente d’accordo con quello che Egli esige da me, secondo la sua divina volontà su di me, davanti alle parole del sacerdote: “Io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”, sperimento che quelle parole sono pronunciate da Gesù sulla mia poverina anima, pentita di avere offeso Dio, e operano quello che dicono, per mezzo dei poteri che Cristo ha dato al sacerdote del Nuovo Testamento, nell’esercitare il suo ministero sacerdotale. Per questo il mio spirito si riempie di pace e di gaudio dello Spirito Santo; e vigorosamente mi sento purificata e rinnovata, con un nuovo impulso per ricominciare e continuare a cercare la volontà di Dio in tutto e sempre, per poterla compiere nel modo più perfetto possibile alla mia portata.
E questo è in modo tale che mi sperimento come una creatura nuova e, alla luce del Sacramento, mi sembra persino che questa terra sia più bella per la brillantezza della sua luminosa chiarezza, e che tutto sia più brillante; tutto questo mi spinge con una nuova forza dall’Alto nella mia ricerca instancabile e insaziabile di dare gloria a Dio e vita alle anime.»
 Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia


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